non si placa
è un devastante desiderio e poi un delirio
che se non ci credono adesso non ci crederanno mai
dio trasformato madre, dove vai,,
qui c'è bisogno di conoscere
e poi di gesti
un estremo supera a sud il limite
un uomo si arresta, si strappa le erbe di dosso
una mano spreme le parole,, trasudano acqua
sputo su quello che sento,, ma continuano ad esserci voci
e poi i profumi,, anche quelli
devastanti come i rossi degli smalti
deraglia un treno
una ragazza cammina con la camicetta aperta
un'altra le dice sei bella,,
ti ho visto in un sogno
non c'è altra strada
che vada altrove al mio universo,
non c'è america, né un nuovo mondo
dalla terra nella terra solo-saltarci-dritto-dentro
con un cenno di saluto
con i fiori in mano
con un sorriso traverso
con la calma di un medico
con un intero popolo nel cervello
e precipitando,, essere
giù nella strada
poi dentro un fiume,
sul lato opposto di un bosco
al centro di una città
tra due lingue che si incorciano
nella forma dove siamo stati scolpiti corpi
radici di lacrime difronte una visione
senza importunare le vette e le stelle
poi coprire un piano a sud
e risalire a nord
Ho scritto molte cose
sono anche stato lui e lui
mi ha camminato prima dentro,, poi avanti
.