se stessi, se stessi
quanti sé e quanto stessi
dell'essere o dell'avere senza l'ombra di sembrarlo,
Non ho occhi, fa un passo, ho occhi, ho occhi terzi,, sono terzo
anzi no, secondo,, secondo gli occhi moltiplicati all'infinito
per poter guardare tutto, per poter essere dappertutto.
Voglia di essere ovunque ho voglia di essere,
volere di essere e poi diventare un essere.
Essere per essere. Allora Io. Stampo. Cuscinetto tutto affonda.
Uomini che aiutano uomini negli anni, intensamente negli anni
sorridere alle voci,, stupirle, dare corpo al fantasma, ai cerchi di Saturno
Più in là, sedute, le giovani madame offrono le labbra ad un monaco
bianche magre morte come un cameriere sotto il sole di mezzogiorno
tutti sono se stessi, i vassoi di cristallo sono se stessi,
arcobaleni d'ombre sulla sposa,
ardono nel vento e gridano i ragazzi per avere
accompagnano una voce d'uomo in una campagna di frati al mattino
Per la strada allora, una voce strilla: chi è questo sconosciuto
che fa finta di, che ha il coraggio di,, questo sé che di giorno crea
solo sé stesso nelle sue mani.
E non è una pagliuzza né un lingotto quello che luccica,
che allunga le mani,,
che ci nutre,, che mi.
.