Tra i muri di mattone al sesto piano un'inquilina urla,,
in una stanza al piano di sotto,
la potenza delle lampadine fa accendere i colori
e poi botti dal terrazzo
sotto montagne di roba da mangiare sudano i commensali,
come vicino all'equatore
turisti, medici e personaggi vari, preti, occhi strabici e bicchieri di carta,, tanti
ed intanto ministri si fanno gli affari, anche culturali
e brucano nei prati gli animali feroci
e pedalano le vergini sugli argini
nelle reti metalliche non passano più le parole, alcune saltano
si smagliano e c'è una smagliatura anche nei cervelli
La bambina di un anno è bella,, di più bellissima,
la moglie stoica, io che scrivo poesie perché ho letto
che i poeti russi Esenin e Majakovskij si sono suicidati
e poi porto le scarpe del tennis per un autostop,,
che c'è gente nervosa e tutto il tempo bla bla bla
negli scali ferroviari ci sono fabbriche di fast food, e bibite
e merendine che finiranno nelle calze
"Sink it" sibila Meryl Streep
stringendo gli occhi per accompagnare l'ordine
Paranoie, tutte accumulazioni della vita che logorano
orologi, scarpe, coscienza, corpi e seni
universo strapazzato come le uova dello zodiaco
e cielo che da rame torna notte
E' l'anno delle leggi coltivate, della nuova gravità, dell'isteria
degli intervalli regolari, il mettere in comune,, quante cose
e di un dio muscoloso nella macchia di un immagine di vetro,
piena di fiori
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