Ho scritto
cos'altro potevo fare ?
Ho letto
i campi si ripiegano spaventati
E tu cosa ne sai
Niente
a volte crollo,, dice
per vedere il corpo volare
e poi c'è la pazienza
chiedo sempre che suoni sopra di me
dalla pazienza fioriscono tante cose
anche la morte,, non la mia
parlo dell'estraneamento dello stato d'animo
del poeta per l'avvicinarsi di ciò
che immagina
Ha iniziato il mandorlo a parlare, ora altri vivono, l'erba, il cespuglio, l'insetto, le nuvole, le anatre, le bombe, il fuoco ma poi si torna sempre all'uomo, al lupo che non diventa mai agnello.
Nulla è muto intorno.