Sono io,,
il padre di qualcosa di me, in te
Che stupore tu
Saccheggiatori d'infinito
dei Santi il passaggio dei devoti
e dei pellegrini, a posarci sopra le dita

Sogno, Sonno, Sogno, mio mio mio

vittime di marmo nel marmo,, dici tu
non catene né eterno
essere uomini

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