poi c'è l'ultima specie, quelle equivalente dai cui è evoluto l'uomo
l'uomo dagli uomini, che non sanno che cos'è l'aria pura
si son fatti da pesci, ostriche e cozze, granchi e placton
che un Platone ne direbbe di televisione e meduse e scrivere alla luna,
poi i belli e le belle e l'orizzonte
che si rasoterra fino a cambiarsi le mutande
e metti che la testa si fa pesante e curva la schiena fino
a camminare a quattro zampe, e così tra un mattino allungato
e un pomeriggio ridotto, la luce si deforma in un tesserato di poesia
perché qui non c'è luogo e e non c'è tempo
e non ci sono montagne che diventano orologi di roccia
voce molto più in alto del sole e questa pioggia buona e felice
faremo un gran ballo a primavera, sul tuo volto felice
in una città felice, sotto questa pioggia buona e felice