la ragazza-orchidea si mangia le sue visioni celesti,
le sue poesie animate, mentre un topo esce, un acqua entra
impossibile in questo caso fornire una sintesi
perché lei è prigioniera del suo corpo e anche del suo linguaggio
intorno ad uno scenario di rame,,
un filo d'erba luccica e rimane incastonato nella sua mente
come in quella di chi legge
e crea un abisso tra la testa, la parola il corpo e la mano dell'uomo
la macchina morbida della meta nevrosi crea e cura meta nevrosi
e in questo mondo visionario l'unica via di fuga
resta il rifiuto del linguaggio omologante
ci sono giorni e certi giorni, ma comunque vada questa vita è un circo,,
siempre que te pregunto
e chi separa pensa e la carne assolve
e per finire il quarto è il sale
perché quello sta sulle labbra della donna come ostia della grazia
E adesso ? disgraziati incapaci di parlare
con la penna puntata puntata sulla bocca e lo sguardo alla finestra,,
l'interesse è andare, e poi tutti questi pesci là sotto
il fondo dei miei piedi che appare,, e scompare