con questo agguato che dileggia delle tue,
con questo tamburo tum tum delle tue
e con gli occhi sgranati delle tue
che più che dalle tue, le mie
perché le sfere non sono asteroidi remoti in uno spazio x
che rischiano di schiantarsi addosso al tuo,
coro tum tum di richiamare
e la rosa disabilitata genera e genera sensi ad infinitum
e l'idea di un concerto genera e genera uccelli che dormono ad occhi aperti
del cielo resti incrociando né ali né volo più vasto
scontrandosi in gran segreto con le tue
ma molto di più che del bianco e del rosa il tuo
compatibile corpo più libellula e più scarabeo,
che potrebbe avere bisogno all’improvviso
della stessa compassione
che hai sempre rifiutato