è da un pò che sto qui con il culo poggiato su una nuvola che non ricordo nemmeno dove sono,, per fortuna. E non ricordo neppure i volti che se dovessi farlo di sicuro morirei. Chi sei ?
Mi sveglio ogni mattina e mi ritrovo sparso per tutto il cielo, che per raccogliermi devi sollevarti in volo

allora comincio a divorare il desiderio e guardo il sole che strabocca come un cibo dalla bocca.
Così penso che se entrassi nella tua bocca tu potresti avere un pezzo di me, di mondo,, 
perché ogni istante qui è come una lista della spesa, un mondo dove io vivo del tipo a, b, c, d, 
mondi 2.0 nell'ordine:
a,  è il mondo dell'esperienza comune dove regna l'orologio programmato, del denaro che serve a pagare la polizia che serve a far rispettare le leggi dell'orologio. Il mondo degli estranei e del pubblico questo è il mondo dove io sono oggetto
b, è il mondo del passato dei ricordi di ciò che scelgo di accettare come racconto, non di quello che è stato ma di quello che scelgo di accettare
c, è il mondo che mi circonda che coincide con quello della teoria scientifica che dice dove sono nato, dove ci sono alberi, le cellule, dove si mangia, si sogna, tutta la realtà poi c'è
d, il mondo dell'immaginazione  dove per l'appunto io sono adesso in cui io scrivo o non
Perché qui la parola è lo specchio che io stesso ammiro, e dove c'è soltanto piacere e comunicazione che quando il legame si rompe, il che può accadere all'improvviso, ciascuno dei due è un esperienza di isolamento totale.
Infine il mondo
e, della fascinazione emotiva, del turbamento che si combina con d) distorcendo e sovraccaricando il mondo c) così che io vengo disarcionato dalla mia conoscenza rimanendo al centro della scena,, completamente impalpabile