Luce, colore e buio
nelle opere di Eller

La schiena nuda di Sylvia Plath

io vivo in tre mondi: in questo,
all'ombra di un mandorlo,
nel mondo dei miei pensieri...
e nel mondo di quello che leggo,
in un oceano di poesia che mi ha fatto diventare idiota
e dispersoin più parti

Fiuto il muro giusto per pisciare,,
È libero quel posto ?
Posso sedermi ?
Sono in viaggio da un bel pò
Se lei permette prendo un pezzo di pane
e un pò di vino. Grazie adesso meglio,,
grazie, adesso sono quasi come a casa

Ora, si sono alzate in volo
anche le anatre-arance
alte
vedono una lepre che attraversa un fiume
il tempo che taglia la corda
Vedono un istrice che succhia un acino
gli uccelli più piccoli bianchi e marroni
il chiasso delle lucertole sui muri
Vedono anche noi in posizione eretta e te
esattamente nello stato in cui vuoi che tu ti faccia trovare
Vedono la mia bocca spalancata che urla
parla di me che non sente
Vedono il coro del mondo che va a pezzi
un crack di interconnessione globale multietnica,
Più in basso c'e una mucca che pascola difronte una casa,
l'ultima di una fila di mucche su un prato verde
conversa amabilmente con un russo.

Orlo del limite e finzione umana
posti che sono dove non te lo dicono
Uso del "Voi", senza specificazione,
e del "Noi" ma io non c'ero.
Bisogna guardare dall'alto,,
con cura, piano.


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