Ho letto un cartello con su una scritta "qui c'è da lavorare"
mi ci sono fermato davanti per direi 40minuti,, a pensare
una scritta così importante non c'è da smenarci sopra
non c'era mica scritto "qui si diventa immortali"
eppure perché muoia quel testo,
che scompaia dal cervello mi ci vuole un bel pò
poi mi viene voglia di contate, uno due tre
adesso si adesso no, ripenso ad una barzelletta (sui carabinieri)
mi domando se gli uccelli dormono ad occhi aperti
nelle formule del guardare incredulo, nel fissare si diventa vulnerabili
come pronti a farsi sverginare,, non ci sono più le fatine
se la sono svignata. Tutte.
Fiuto una bestia, rumino ancora un po'
e la sento ridere, con un suono intimo,, denso,
cerco di inghiottirla, ma ci vuole tempo,, non ho tempo
senza scadenza-a lunga conservazione,, anche dio è incerto
scavante,, gestione dell'azzardo, entità che creano esistenza
ed esistenza che crea rapporti, scandali e sensi di colpa
Alberto Sordi nel conte Max mi vivifica, commozione
ci sarebbe da parlare della montagna interiore che torna fetale
ma non c'è tempo, pigio ancora un po sull'ortografia
e su tutto lo zodiaco multimediale. "Valerio Eller sottolineatura
di sobrietà, poesia dissociata ma discreta in cui rifugiarsi,
non esilio ma appartenenza profonda". Alt
Primo: la poesia ama farsi ascoltare
Secondo: io amo nascondermi
Ri-aggiustate il registro linguistico dopo aver letto
e consultare il medico in caso di abuso
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