.
venti concreti al culmine
Posso girare e diventare un film dice
parla per la prima volta
senza una sequenza logica
e con una rapidità sorprendente
parla di una gran quantità di sesso
dell'amore della natura
e della sua terra
Parla che è uno spettacolo
fino al pane,, al corpo
ed al vino
"linguaggi ai confini del mondo"
Scalzo infila la zappa nel giardino della sua resistenza,
nello stesso preciso istante
si intrecciano frasi accoppiate
Per ciò che copre tutto
affida il suo tempo a d'Io
ancora una volta un sognatore senza età
la sua poesia ora è immagine
Nel circo della irrelatà
di nuovo qualcuno sfida la morte
lanciato nella platea,
guardando dalle due parti attento
con uno svolazzo indifferente in un trionfo
di un frastuono
C'è un leone nella mia stanza
"torno domani"
.
.