A esiste, B è infinita, E
poi c'è un lago incantato dove ho provato a lanciare dei sassi
e si sono formati dei cerchi e delle onde ed una di esse che dice
esistono solo i tuoi piedi e allora sei tu e i tuoi piedi
così puoi essere dappertutto reale o irreale cosa importa,
entri ed esci dalla bellissima sensazione di scegliere e volere
Collassa la realtà esattamente dove vuoi che sia
e chissà per quanti miliardi di anni ancora, 
150 sono un battito di cuore
tutto è così semplicemente bello
Scorre un’acqua ma l’essere non scappa e si fa di densità infinita,
l’essere di densità infinita è una Catalina
o una Santa Maria Goretti che sale e si riempie
e mentre sale 
in vista del piacere, 
in eterno aspetta,
così hai voglia ad aspettare che invece di un'intuizione
arriva una pioggia al 95percento programmata ed il resto inconscia.
E non è questione di covare con gli occhi un amore o girare la manovella
,
bella è una mattina nelle 24 ore che seguono 
e sei tu e le tue mani
tu e i tuoi piedi, il futuro si assottiglia fino a farsi cogliere, diventa anima
e la meravigliosa macchina argentea produce cose che assumono coscienza
e diventano sfondo, centinaia di migliaia di cose di sfondo
che poi si appiattiscono e se ne vede una sola
e non è a pentirsi per un capriccio ricevuto
o per un eccesso mantenuto, un dolce o una coppa alla crema

Di questa guerra unico arbitro è l’uccello,
meraviglioso uccello che dorme in un silenzio arancione
ad occhi aperti con nel cervello dio
che è chiamato proprio così in questo modo - uccello -
e se ne sta lì tutto truccato a fissare tutti, uno dopo l’altro e dice:
“io qui, in questo albero ci abito, 

indosso questo corpo di uccello e non voglio andare lontano
”
ed è l’uccello e il suo corpo, tu e le tue mani,, solo tu e i tuoi piedi
ma certo saperlo è una lusinga e il suo disordine una disdetta o nuova cura
e alla fine la capra parla,
racconta che mai più riuscirà a fare l’amore sulla terra.
Cielo ed Astri e Cerchi e un Cristo che adesso si e adesso no,
tutti che si spintonano rinascere si può e allora
in nome di un angolo del quadro del muro
la carrozza vola di sotto, l’arancione diventa rosso poi giallo
e cola sulla bambina che scende e vomita, ha un volto dolce e azzurro
Domani è il 20
edIOnon sono ancora nato