Stanco di poggiare il culo sulla nuvola mi lascio scivolare in avanti lungo la gravità del pesante pianeta che sta sotto, passando in caduta libera in mezzo a tutti i mondi della lista a) b) c) d) e) f) cado cado cado e mi tuffo in un mare e mentre nuoto sott’acqua sento il cian cian di un traghetto navigante, sopra nell’ordine mio padre, mia madre, le mie due sorelle, mia moglie dagli splendidi occhi azzurri che guarda la montagna oltre l’orizzonte proprio lì dove le mie due figlie già immaginano di giocare. Poco più in là della montagna , i soldi di mio padre che fatica con la moneta svalutata presunta carta straccia della banca come se dovesse ancora pensare a nutrirci tutti, pagare gli affitti, la benzina e via dicendo. Distinguere tra sogno e realtà è agire come l’occasione richiede. Mi porto l’idea sull’esempio prendo aria, la maggior parte della gente pensa di vedere se stessa come imprigionata in un singolo mondo, non sembra loro possibile l’azione negli altri mondi, alcuni utilizzano droghe varie per comprendere appieno la consapevolezza del mondo a) dell’orologio programmato ma al tempo stesso hanno la paralisi della volontà privata, sebbene tutto gli sembri diventare civile e attraente ma il mondo più sostanziale e importante e meraviglioso e tenero in cui essere è quello delle altre persone,, basta solo attribuirgli un senso.